Morte sull'Eiger

libri/corbaccio32.jpgdi D. Anker, G. Capra, R. Rettner

Non esiste forse altro incidente di montagna che abbia turbato gli animi più della tragedia sulla parete Nord dell'Eiger nell'anno 1957. Una cordata di quattro avanza troppo lentamente nell'immensa arena di ghiaccio e roccia che è l'Eiger: due italiani, Claudio Corti e Stefano /ghiaccio e roccia che è l'Eiger: Longhi, feriti ed esausti, non ce la fanno più ad andare avanti, due giovani tedeschi, Gunter Nothdurft e Franz Mayer scompaiono poco dopo senza lasciare traccia. Una squadra di soccorso, organizzata spontaneamente da alpinisti di sei nazioni diverse, dalla vetta dell'Eiger battuta dalla bufera riesce a recuperare vivo dalla parete Nord solo Claudio Corti. Sulla scena titubanti soccorritori locali e funzionari spigolosi litigano pubblicamente e sullo sfondo un pubblico morbosamente attratto dalla vicenda guarda dal cannocchiale quanto sta accadendo. Di tutti questi avvenimenti la salma di Longhi, rimasta appesa in alto sulla parete, fu per due anni una specie di memento, visibile dalla gente del luogo e dai turisti. Con il recupero del corpo nel 1959, le guide alpine rimisero a posto molte cose. E nel 1961, infine, furono ritrovati i corpi dei due tedeschi che, raggiunta la cima, avevano iniziato la discesa dalla parete Ovest, e non erano riusciti a salvarsi per una questione di poche ore. Questo volume fotografico ricorda, cinquant'anni dopo, quelle giornate movimentate dell'agosto 1957 e rende giustizia a Claudio Corti, che oggi ha 79 anni, giustizia che Heinrich Harrer, eroe dell'Eiger e del Tibet, gli ha negato nel suo Ragno bianco. Su Corti fu gettato discredito, a torto. Il forte alpinista lecchese non solo dovette fronteggiare la morte dei compagni, ma anche l'accusa infamante di esserne in qualche modo responsabile. La foto di Claudio Corti in spalla al suo salvatore Alfred Hellepart è fra le più famose della storia dell'alpinismo. Fu Albert Winkler a scattare questa immagine spettacolare, insieme a molte altre di cui alcune pubblicate qui per la prima volta, insieme alle testimonianze e ai ricordi di molti altri partecipanti alla drammatica azione di salvataggio.

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