Olimpiadi, aperte le varianti di Tai e Valle di Cadore e parzialmente quella di Tirano
29 Gennaio 2026
A pochi giorni dall'inizio della manifestazione olimpica, Anas apre al traffico tre varianti all'attuale viabilità di accesso alle località sede di competizioni olimpiche che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbero rendere più fluido il traffico e superare criticità in maniera stabile, anche successivamente alla manifestazione.
Partiamo dal Veneto dove sono state aperte al al traffico le varianti di Tai e Valle di Cadore sulla strada statale 51 di Alemagna da parte di Anas (società del Gruppo Fs Italiane), avvicinando in qualche modo Cortina alla pianura, con un investimento complessivo di circa 185 milioni di euro
La variante di Tai di Cadore si sviluppa per 1,5 chilometri e comprende una galleria di circa 1.000 metri, nuovi svincoli e opere di sistemazione idraulica, per un investimento di 110 milioni di euro. Più breve la variante di Valle di Cadore, lunga 800 metri, di cui 620 metri in galleria, che permetter di evitare l’attraversamento urbano della Borgata Costa e il relativo semaforo, con un investimento di 75 milioni di euro.
Niente da fare invece per la variante di Longarone, sempre sulla medesima direttrice per Cortina, che è stato solo mandato a gara questo mese e i cui lavori partirano ben oltre la fine dell'evento olimpico, con un tracciato di 11 km e 426 milioni di investimento
Aperturà a metà per la variante di Tirano, in Lombardia, sulla statale 38 che conduce all'Alta Valtellina verso le località di Bormio e Livigno. Su un tracciato di poco più di 6 km, l'apertura di questa settimana ha riguardato un tratto di 3 km mentre per la restante metà bisognerà attendere ancora un paio di mesi. Va detto che la variante di Tirano era l'ultima criticità importante sulla statale 38 su cui si ipotizzava da decenni una soluzione in grado di rendere più fluido il traffico.
Tutto rimandato al 2027 per l'apertura del nuovo tratto della tangenziale di Sondrio.