HTI acquisisce la maggioranza di Seik: nasce un polo globale per il trasporto materiali su fune

29 Aprile 2026


Il gruppo HTI rafforza la propria presenza nel settore del trasporto materiali diventando azionista di maggioranza della società altoatesina Seik. L’operazione segna un passaggio strategico che punta a creare sinergie industriali e tecnologiche, ampliando e completando l’offerta del gruppo. 

HTI è già attivo a livello internazionale con soluzioni avanzate per la movimentazione in contesti complessi, tra cui sistemi come Flyingbelt, Blondin e impianti a fune specializzati impiegati in grandi cantieri infrastrutturali. Con l’ingresso di Seik, il gruppo compie un ulteriore salto di qualità, integrando competenze complementari e rafforzando il proprio posizionamento globale. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato garantire continuità e prospettive di crescita all’azienda acquisita, dall’altro costruire una gamma completa di soluzioni per il trasporto su fune, capace di coprire sia grandi volumi sia applicazioni altamente specializzate in ambienti difficili. 

Fondata nel 1991, Seik si è affermata come uno dei principali player del settore grazie a un forte orientamento all’innovazione. Dalla realizzazione del primo carrello motorizzato brevettato fino ai più recenti sistemi come Skydumper e Skytruck, l’azienda ha sviluppato tecnologie in grado di operare anche in condizioni estreme. Oggi è presente in 16 Paesi con progetti di rilievo internazionale, tra cui infrastrutture per dighe e grandi opere. L’integrazione tra le due realtà consente di offrire un portafoglio tra i più completi a livello mondiale nel campo del trasporto materiali su fune, spaziando dalle teleferiche industriali ai sistemi per il settore forestale e alpino. L’operazione rappresenta inoltre un segnale di continuità per un comparto ad alta specializzazione radicato nel territorio altoatesino, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e all’efficienza delle soluzioni per la logistica in ambienti complessi.

di Redazione DoveSciare.it
29 Aprile 2026