Il libro che spiega la nuova legislazione dello sci

13 Aprile 2022


Un volume per comprendere al meglio la legislazione che tra lo scorso 1 gennaio e il prossimo anno cambia alcune regole della fruizione delle piste da sci e le responsabilità degli impiantisti. E’ stato presentato a Milano il volume “La nuova legislazione sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali”, edito da Giuffrè, che si propone di analizzare le disposizioni contenute nel d.lgs 29 febbraio 2021, n.40. (acquistalo qui).

Il libro è stata concepito su iniziativa dell’Associazione Roveretana per la Giustizia, è firmato da Enrico Ballardini e Gabriella Cesari ed è stato presentato alla presenza, tra gli altri, di Loretta Piroia, segretaria generale della Fisi, Albert Ballardini vicepresidente di Trentino Sviluppo e Valeria Ghezzi, presidente di ANEF.

La legge che è entrata in vigore lo scorso 1 gennaio 2022 ha il meritorio obiettivo di aumentare la sicurezza degli sciatori ma diversi sono ancora i punti interrogativi e le zone d’ombra che i vari saggi contenuti in questo volume aiutano a comprendere.

“A partire dall’assicurazione obbligatoria, fino al divieto di sciare in stato di ebbrezza, si tratta di norme condivisibili ma che hanno un impatto economico e possono essere un deterrente per i turisti stranieri perché leggi così restrittive esistono solo in Italia”, ha spiegato Enrico Ballardini, curatore del volume.

Gli impiantisti si trovano a dover applicare tutta una serie di regole che hanno un grande impatto nella gestione delle località sciistiche e, se una normativa dettagliata può essere utile per la corretta definizione delle responsabilità, questa però deve essere anche chiara.

“Questa legge per noi ha una valenza a tutto tondo, ci detta le regole su come progettare una pista, su dove farlo, sulla segnaletica… E’ uno strumento che determina il nostro lavoro, al di là delle norme di cui si è maggiormente discusso fino ad oggi, come l’obbligo di assicurazione, di indossare il casco fino ai 18 anni o dello sci in stato di ebbrezza - ha commentato Valeria Ghezzi, presidente di Anef - L’impatto nell’insieme non è negativo ma comunque importante e oggi abbiamo bisogno una serie di decreti attuativi e di interpretazioni più chiare. Abbiamo bisogno di capire esattamente come agire e lo chiederemo alle Istituzioni. Il tema centrale è in ogni caso quella della cultura; non sono così fiera del fatto che noi siamo gli unici ad avere una legge ad hoc, così dettagliata, sullo sci”.

di Redazione DoveSciare.it
13 Aprile 2022

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