Cortina, la telecabina per Socrepes non sarà pronta per l'inizio delle Olimpiadi
01 Febbraio 2026
CORTINA. Si trattava dell'impianto di risalita più complesso di tutto il piano olimpico. Va subito chiarito che non sarebbe stato un impianto per gli atleti, nè serve direttamente una pista da gara. Lo scopo della telecabina Apollonio - Socrepes sarebbe stato quella di portare il pubblico in quota partendo direttamente dal centro di Cortina. Le persone sarebbe dovuto arrivare in località Socrepes dove parte la successiva telecabina Lacedel Socrepes che avrebbe a sua volta avvicinato il pubblico alle piste delle gare.
La criticità dell'impianto era sostanzialmente rappresentata dalle tempistiche molto risicate e dal fatto di insistere su una zona con terreno instabile. Questo secondo aspetto non rende di per sè impossibile costruire ma lo rende più complesso, con ulteriori mitigazioni del rischio e accorgimenti tecnici diversi rispetto ad un impianto standard. Per queste motivazioni i due principali costruttori Leitner e Doppelmayr avevano rinunciato a presentare un'offerta per la costruzione mentre Graffer aveva raccolto la sfida. Il costruttore lombardo ha una esperienza funiviaria alle spalle di quasi un secolo anche se negli ultimi anni prima dell'evento olimpico non aveva costruito direttamente telecabine o seggiovie ad agganciamento automatico per lo sci ma solo impianti di diverso tipo, piuttosto che riposizionamenti di impianti esistenti o manutenzione degli stessi. Pertanto non produce direttamente la componentistica ma si è rivolta ad un produttore estero per alcune parti, come le cabine che secondo alcuni organi di stampa starebbero dando qualche problema.
I lavori propedeutici erano iniziati a fine luglio, già in ritardo vista la complessità della fase autorizzativa e progettuale. A complicare il tutto erano arrivati anche ricorsi al Tar da parte dei residenti che non hanno comunque fermato l'opera. L'impianto prevede, oltre alle stazioni di monte e di valle, anche una fermata intermedia, 10 piloni e una portata oraria di 2400 persone. A pochi giorni dall'evento però le stazioni non sono ancora completate e il montaggio della fune, previsto per lo scorso weekend, è stato spostato a questo weekend. Terminate tutte le fasi di lavorazione, ci saranno i tempi tecnici richiesti per collaudo e omologazione.
Nonostante tutti gli sforzi del costruttore e dei tecnici che avevano lavorato anche di notte per portare a termine l'impianto prima dell'evento olimpico (sul web sono circolate foto di montaggio dei pali di notte, con illuminazione artificiale), difficilmente questo sarà inaugurato in tempo prima delle olimpiadi. Non servirebbe che sia pronto per il 6 febbraio, giorno della cerimonia di inaugurazione, ma per domenica 8, giornata prevista per la prima discesa libera femminile a Cortina. Un paio di giorni in più che probabilmente non farebbero la differenza. Qualcuno ipotizza che si potrebbe sperare per un'apertura per l'ultima gara, il superG del 12 febbraio mentre qualche certezza in più potrebbe esserci per l'utilizzo durante le Paraolimpiadi.
Ovviamente dispiace che l'impianto non possa essere sfruttato in quest'occasione ma va detto che l'accesso diretto alle piste dal paese sarà di grande aiuto anche per il normale turista, migliorando l'offerta di Cortina a partire dai prossimi mesi. Dal punto di vista del paese ospitante e delle località coinvolte, oltre all'evento sportivo apprezzabile in sè, i grandi eventi dovrebbero portare visibilità internazionale e miglioramento delle infrastrutture al servizio della collettività e dei turisti.

