Zocca Ski resort, quando al paesino di Vasco si sciava
10 Agosto 2026
© Fotografia - Comune di Zocca
Correva l'anno 1982 e Vasco Rossi tenne un concerto al campo sportivo di Zocca, suo paese natale sull'Appennino modenese, per aiutare a finanziare il nuovo skilift. E lo skilift venne montato eccome, un Leitner del 1969 acquistato usato da Pavullo nel Frignano, altra piccola micro stazione in abbandono. Ai tempi Zocca - tra il 1978 e l'inizio degli anni '90 - era una piccola stazione sciistica, la più bassa dell'Appennino modenese.
A 750 metri di quota, il paese arrivò ad ospitare, quando c'era neve e riusciva ad aprire, qualche centinaia di sciatori nei fine settimana invernali. Un'avventura nata dall'inventiva e dal volontariato di un'intera comunità che oggi viene raccontata nel docufilm "Zocca Ski Resort" del giornalista e regista Riccardo Finelli. La pellicola è stata presentata in anteprima sabato 8 agosto 2026 in piazza Martiri a Zocca.
Il documentario, della durata di circa 45 minuti, nasce da un anno di ricerca tra immagini, pellicole d'epoca e testimonianze dei protagonisti. La produzione è realizzata con il patrocinio del Comune di Zocca e la collaborazione della Fondazione Home Movies. Tra gli episodi più curiosi c'è proprio quello legato a Vasco Rossi, che nel 1982 tenne un concerto al campo sportivo del paese per contribuire al finanziamento di una nuova sciovia. Era il 14 agosto e quello sarebbe rimasto l'unico concerto del cantante nel suo Paese.
"Erano gli anni dove i tanti nevoni e il dilagare dello sci come sport di massa trascinavano anche a bassa quota il mito del turismo invernale - siega il sindaco di Zocca Federico Ropa - Anche Zocca si accodò, con inventiva e intraprendenza, come quando, per finanziare una nuova sciovia, venne chiesto a Vasco Rossi di organizzare al campo sportivo di Zocca quello sarebbe rimasto l’unico suo concerto in paese. Era il 14 agosto 1982. Ma il docufilm, della durata di circa 45 minuti, allarga la prospettiva oltre il racconto storico e porta a riflettere sulla crisi climatica e sulle sfide (spesso vitali) che stanno lanciando alla montagna. Il documentario coinvolge su questo docenti universitari ed esperti di stazioni sciistiche abbandonate (un fenomeno sempre più diffuso in Europa), perché uno dei temi, anche per Zocca, è: cosa fare dei resti arrugginiti di skilift e seggiovie? E, forse, la rimozione potrebbe non essere l’unica alternativa".