Federica Brignone: "Il rientro? La verità la sappiamo io e la mia squadra"
13 Gennaio 2026
© Fotografia - Fisi Pentaphoto - Federica Brignone
Da quel maledetto 3 aprile 2025, il giorno dell'infortunio, Federica Brignone lavora, senza farsi illusioni ma con costanza e determinazione, per tornare in pista.
Ora che manca solo un mese all'appuntamento con i Giochi olimpici di Milano - Cortina, le "Olimpiadi di casa", la due volte vincitrice della Coppa del mondo di sci si allena con le compagne sognando il rientro ma senza che diventi un'ossessione. "Non so neanche le date delle tre gare (gigante, superG e disceasa, ndr)", spiega in un'intervista alla Gazzetta dello Sport.
Relativamente al rientro in gara Federica puntualizza che "La verità la sappiamo io e la mia squadra, vedendo giorno per giorno come va e se me la sentirò di provare prima dell’Olimpiade. Il regolamento dei punti non invoglia a rientrare e non tutela chi vorrebbe farlo, perché se gareggio solo ai Giochi la prossima stagione sarò numero 3 in tutte le discipline, mentre se disputo più gare finisco fuori dalle prime trenta. Una cosa è certa: amo gareggiare, ma in questo momento andrebbe bene tutto, farlo all’Olimpiade o farlo anche dopo, non sono affatto spaventata per quello che mi è successo alla gamba. Essere qui in allenamento è un qualcosa di veramente speciale".
Brignone è consapevole che nessuno avrebbe scommesso sulla sua partecipazione di Giochi "Invece sono qui con una voglia matta di gareggiare tra un mese" anche se il dolore non molla, "Da quando mi sono operata non ho fatto un giorno senza sentire male al ginocchio, alla tibia e al perone. Sugli sci, poi, dipende dalla disciplina, il gigante è sicuramente il più doloroso... probabilmente avrò sempre dolore alla gamba sinistra" spiega ancora nell'intervista alla "Gazzetta".
Federica si definisce "una persona eternamente positiva" ma puntualizza anche che "fino a due mesi fa zoppicavo per le scale, quindi obiettivamente va bene così".