Fare o non fare la neve? Il dilemma degli impiantisti

11 Novembre 2020


L’inverno si avvicina, la curva dei contagi di Covid-19 è in costante salita e sulla prossima stagione sciistica incombe un enorme punto di domanda. Il primo è la produzione di neve, uno sforzo economico enorme, da 100 milioni di euro complessivamente, che va fatto in vista di una possibile apertura.

“Noi vorremmo iniziare a produrre neve al primo freddo - ha spiegato Valeria Ghezzi, presidente di Anef nel corso della presentazione di Skipass Panorama Turismo - Paradossalmente non siamo mai stati così felici che il freddo non sia arrivato: dobbiamo scegliere se investire nell'innevamento anche se non sappiamo se la stagione inzierà”.

Nel frattempo Anef con la Conferenza delle Regioni ha lavorato per un protocollo che in questi giorni è al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico: “Ma al momento attuale arrivare a una soluzione al tempo stesso gestibile per gli impiantisti e tranquillizzante per il Cts è molto difficile. In alcune fasi preliminari ci è stata addirittura proposta la possibilità di poter far accedere solo 150 persone a ski area. Una situazione chiaramente ingestibile e insostenibile”. E che, aggiungiamo noi, dimostra come presso le istituzioni centrali non si abbia la minima idea di cosa sia lo sci e di come funzioni un comprensorio.

I protocolli in ogni caso vedranno probabilmente ski area a numero chiuso (ma con un numero economicamente sostenibile di sciatori, non certo 150) e la riduzione della capienza degli impianti.“Abbiamo visto però - continua Valeria Ghezzi - che le code lunghe fanno impressione e vengono spesso anche strumentalizzate dai media. C’è l’dea di ridurre la portata ma con questo aumentiamo le code, quindi bisogna trovare un equilibrio”.

La soluzione? “Un drastico calo dei contagi, solo in questo modo sarà possibile salvare la stagione sciistica”.

E intanto bisogna decidere se mettere in funzione gli impianti di innevamento programmato, essenziali praticamente in ogni stazione sciistica, per rendere sciabili. Il pre-requisito da cui dipende poi tutta la filiera, dagli hotel, ai ristoranti, ai noleggi e a tutte le attività commerciali legate al mondo dello sci e della montagna invernale.

di Redazione DoveSciare.it
11 Novembre 2020

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