SCI E COVID - Si va verso un Natale senza sci

23 Novembre 2020

© Fotografia - pixabay


Niente sci a Natale, l’incubo sembra concretizzarsi a vedere le anticipazioni del Dpcm di dicembre, quello che conterrà Le norme anti Covid da rispettare durante le Vacanze di Natale.

Voci che si possono leggere sulle prime pagine di tutti i giornali e che sono confermate dai rumors provenienti dall'interno del mondo dello sci.

Il condizionale è ancora d'obbligo ma lo spettro del Natale con i comprensori chiusi sembra essere nei piani del Governo che all'inizio del mese di dicembre emanerà un nuovo Dpcm che sarà poi in vigore verosimilmente per tutte le festività, fino all'Epifania.

Le Vacanze di Natale senza sci, se confermate, sarebbe un colpo durissimo a tutto il settore considerando che proprio le due settimane tra Natale, Capodanno e l’Epifania rappresentano una grossa fetta degli introiti stagionali per stazioni sciistiche, alberghi, rifugi e tutto l'indotto.

Il Governa sembra stia organizzando, con anche altre nazioni alpine, misure che escludano la possibilità di andare in montagna per trascorrere sulla neve le festività anche se ci si troverà in "zona gialla". Questo al di là di tutte le iniziative di buon senso e del regolamento "salva sci", la cui bozza circolava nelle scorse ore e che in questi giorni sarà sottoposto dalla conferenza delle Regioni al Governo e al Comitato Tecnico Scientifico. Il regolamento degli impianti sciistici avrebbe previsto il blocco delle ski are in "zona rossa" ma un'apertura al 50% degli impianti chiusi e al 100% delle seggiovie nella "zona arancione", al netto dell'impossibilità di movimento tra i comuni e le regioni. La sensazione è, a questo punto, che il regolamento, cui si è faticosamente e con colpevole ritardo giunti, possa essere rifiutato da Governo e CTS.

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L'obiettivo è quello di evitare una terza ondata dell'epidemia di Coronavirus che si teme possa arrivare dopo un Natale di "liberi tutti", un po' come era successo lo scorso agosto. Proprio un  ritorno alla normalità troppo precoce e la sensazione che il Covid fosse alle spalle aveva portato molti ad abbassare la guardia facilitando l’arrivo di una seconda ondata i cui numeri sono ora sotto gli occhi di tutti.

 

di Redazione DoveSciare.it
23 Novembre 2020

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