SCI e COVID - Nuova proposta al Governo: impianti aperti per ospiti alberghi e seconde case

29 Novembre 2020

© Fotografia - pixabay


Arriva un'altra proposta dalle regioni per cercare di salvare in extremis la stagione sciistica e l'economia di montagna. Si tratterebbe di aprire piste e impianti a un numero limitato di persone, ovvero solo a chi pernotta almeno una notte nelle località sciistiche. Una proposta che permetterebbe di aprire piste e impianti limitando gli assembramenti evitando il pendolarismo dello sci.

"Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l’afflusso all’impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate"

E' quanto si legge in una nota firmata dagli Assessori di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trento, Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

"La soluzione che proponiamo al Governo Conte permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova, infatti, se consentiamo l’acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa saremo in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l’afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l’apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionali".

Per far questo bisognerebbe dare la possibilità di spostarsi da una regione all'altra per chi ha una prenotazione di almeno una notte. Sembra invece che potrebbe esserci la possibilità per spostarsi nelle seconde case nella stessa regione di residenza, ammesso che ci si trovi in zona gialla. 

Insomma, le Regioni alpine stanno cercando ogni via per scongiurare il "niet" del governo allo sci. La chiusura delle ski area nel periodo natalizio sarebbe un colpo da cui i comprensori più piccoli e molte attività imprenditoriali faticherebbero a riprendersi. 

"Trovare un compromesso con il Governo di Roma per scongiurare una chiusura totale delle località turistiche invernali è d’obbligo, ne va della sopravvivenza della montagna, dei suoi lavoratori e del suo indotto di 20 miliardi", si legge ancora nel documento. 

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di Redazione DoveSciare.it
29 Novembre 2020

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Commenti sull'articolo

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Rinunciare a vita all’aria aperta, allo sport che ci rendono più forti è una aberrazione proprio nel momento in cui abbiamo più bisogno di essere in forze contro il virus.

Peraltro queste rinunce ci saranno chieste per ANNI. Siamo davvero disponibili a farci privare delle libertà umane fondamentali (come la socialità)?

Dovremmo semplicemente essere in grado di rispettare il prossimo, usare precauzioni (mascherine e distanza) perché vogliamontutelarci e tutelare gli altri, non perché ci viene imposto con stupide regole.

Dunque Impianti aperti con capienza massima, prenotazioni, distanziamento. Ma APERTI.

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Scusate ma è necessario far spostare la gente in pieno covid? Ma la vogliamo smettere? Per aver fatto girare l economia estiva ci siamo trovati ora in questo stato. Non possiamo vivere a periodi solo in base a determinate attività lavorative, perché poi ciò comporta che per far mangiare l albergatore, il ristoratore o quello del lido privato, poi dobbiamo stare in casa poi chissà per quanto tempo. Restiamo a casa e vediamo di non contagiarci inutilmente. Le vacanze, la neve, il mare o altro sono ben poca cosa rispetto alla salute e alla vita umana.

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Mi scusi, ma potrebbe spiegarmi con quali criteri di sicurezza si vieta l'apertura degli impianti di risalita mentre si lasciano aperti i centri commerciali? Se po' lei ha paura di contrarre il virus, se ne stia pure a casa.

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Pensi un po' a uno che muore perché la.sua attività non può ripartire. Pensi a tutta l economia che c'è dietro.
Pure i virologi lo dicono che non sarebbe un problema la.stagione invernale

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Al di là dell'aspetto ludico (non capibile forse da persone che ragionano come lei), ha pensato alla salute di chi campa con il turismo invernale? L'Italia ha una superficie molto estesa di alpi, Prealpi e mettiamoci pure appennini.. ha idea di quanta gente lavora nell'indotto? Non ci saranno malati di Covid ma aumenteranno i suicidi di gente che vive di turismo invernale già sacrificato su pochi mesi all'anno. È sempre facile parlare magari con stipendio assicurato. Cerchiamo di essere realisti e solidali.
Firmato da una persona che da mesi è chiusa in casa, che non fa movida, che non si fa le vasche nei centri commerciali come galline a cui hanno aperto il pollaio, che non si finge sportiva intasando i parchi del centro di Torino, che ahimè si farebbe qualche sciata dispersa nei valloni della Via Lattea..

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Se lei ha paura stia pure in casa è libera di farlo, ma non imponga ad altre persone di fare come lei i danni economici produrranno molti più morti e molta più infelicità di questo virus...

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Il virus è ripartito con l'arrivo dei primi freddi (sicuramente non è stato causato "dall'aver fatto girare l'economia estiva", altrimenti d'estate ci sarebbero stati milioni di morti, cosa che non si è verificata). È invece stato agevolato dagli assembramenti sui mezzi di trasporto pubblici, mal gestiti dal governo.Infatti come si sono ridotti i trasporti pubblici (scuolabus pieni zeppi) il virus, nonostante fosse favorito dalle basse temperature, è regredito e nel 90% dei casi i contagi erano senza sintomi evidenti....... Meno gravi della tradizionale influenza.
Detto questo, regolamentando gli impianti sciistici come proposto dalle regioni il rischio sarà minimo.
Naturalmente chi preferirà stare a casa avrà tutta la mia ammirazione.

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Sciare non è come andare in discoteca, è uno sport individuale e all'aperto, non confondiamo le cose.
Evitare gli apreski. e gli assembramenti in baita, questo è corretto.
Non tutti fanno la settimana bianca una volta all'anno, i veri appassionati vanno tutti i WE (in tutte le condizioni ambientali). si inizia alla 8.00 e si termina alle 16.30.

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Basta impedire l'afflusso alle baite e sulle ovovie ad un numero limitato di persone. I contagi avvengono nei mezzi pubblici

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E basta ! Ma lo vogliamo capire che se tutti rispettiamo le regole e teniamo la mascherina non può succedere nulla ....vorrei vedere il virus a 3200 sulla marmolada !!!! Semmai lo shopping è i mezzi pubblici quelli sì che fanno contagio!!!!!

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A mio parere non ha senso non aprire allo sci e legalizzare l'assembramento nei centri commerciali, nelle strade dello shopping, sugli autobus e nelle metropolitane
Non può essere neanche paragonabile il contagio che può esserci in un impianto di risalita in cui gli sciatori hanno casco, maschera, sottocasco e mascherina, con chi ogni giorno prende i mezzi pubblici nelle grandi città con le mascherine il più delle volte abbassate sotto al naso
Perchè penalizzare solo una categoria ?
Se vogliamo aiutare il settore allora
1. apertura degli impianti solo a chi prenota una settimana o più in hotel o in casa e alle seconde case
2. Eventuale apertura di seggiovie e cabinovie in cui salire solo con i congiunti, al limite chiudere le funivie o ridurle al 30/40%. Quale potrebbe essere il pericolo di contagio se salgo in seggiovia con mio marito e mia figlia e poi scio sulle piste chiaramente a distanza? A parte il covid nessuno si assembra sulle piste
3. file ordinate con corridoi e distanza di sicurezza di un metro a meno che non si è congiunti
4 acquisto skypass solo on line
5 soprattutto apertura delle regioni mettiamo obbligatorio un test da fare prima di muoversi da un posto all'altro anche solo 24 ore prima.

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Ho dimenticato le baite
Che differenza c'è tra una baita e un ristorante a Fregene di domenica quando c'è il sole?
Che si organizzassero come hanno fatto i ristoranti ed eventualmente per accontentare il governo servissero i pasti solo all'esterno
A mio parere meglio lavorare poco che niente e parlo da imprenditore che gestisce strutture ricettive a Roma

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Io che sono ligure dove dovrei andare a sciare? Quest'estate tutti in Liguria al mare ed io ci ho rinunciato. In tutta l'estate sono andato al mare una volta perchè c'era impestato di foresti. Ora leggo sopra di sciare ognuno nella propria regione. A me và bene però i Milanesi ed i Torinesi la prossima estate per andare al mare devono aspettare l'onda anomala se no niente. Io ho la casa in Piemonte e spero davvero che permettano a chi ha la seconda casa o a chi affitta di poterci recare. Come ho letto sopra è molto più pericoloso il mercato rionale o il centro commerciale piuttosto che sciare in spazi aperti come solo la montagna può garantire. saluti a tutti gli amici sciatori

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Come con le auto, pari e dispari : i giorni pari escono fuori casa i nati nell'anno pari, e cosi nei giorni dispari quelli nati negli anni dispari. Si riduce al 50 % il flusso nei centri commerciali, nei trasporti , nello sci, rfermo restando i vari protocolli.

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