Wengen, Franzoni sul podio dietro i professori Odermatt e Kriechmayr
17 Gennaio 2026
© Fotografia - Fisi Pentaphoto - Giovanni Franzoni
Marco Odermatt torna alla vittoria nella discesa di Wengen ma il Lauberhorn sorride ancora a Giovanni Franzoni che dopo la vittoria in superG è terzo in discesa. L’istantanea che vede il quasi 25 enne di Manerba del Garda di fianco a due mostri sacri dello sci veloce come Odermatt e Vincent Kriechmayr è come la consegna di un diploma di laurea. Siamo infatti su una delle piste più difficili, entusiasmanti e ricche di storia della Coppa del mondo.
Pressoché perfetto, oggi Odermatt ha dominato con 1:33.14 conquistando la 52 esima vittoria in carriera. Secondo a 79 centesimi c’è l’austriaco Vincent Kriechmayr e al terzo Franzoni a 90 centesimi che supera di soli 3 centesimi Vonn Almeno, di 5 Monney e di 6 un ottimo Dominik Paris, sesto. Seguono Alexander, Hemetsberger, Allegre e un incredibile Christof Innerhofer che a 40 anni conquista con una splendida discesa una grande top 10. Appena dopo ecco Florian Schieder, dodicesimo, e a punti vanno anche un sempre più solido Benjamin Alliod, 23 esimo e Mattia Casse, 28esimo. Fuori invece Giulio Bosca.
"Ieri mi sentivo tranquillo dopo la vittoria – ha spiegato Franzoni a fine gara – Non mi sembrava di avere grandi emozioni, ma poi sono arrivate in serata e sono rimasto con gli occhi spalancati dalle 3 fino alle 6 del mattino. Poi sono riuscito a dormire qualcosa, ma sentivo le gambe un po’ stanche e ho ringraziato che la partenza fosse dal basso. Poi una volta in partenza sono arrivati i dubbi su come interpretare la pista, le telecamere addosso come non mai: è salita la tensione e mettendo i bastoncini fuori dal cancelletto vedevo questo muro di gente davanti a me. Mi sono detto: 'Guarda cosa stai vivendo, goditela come sai fare'".
Una cosa che si è nota oggi al parterre erano i big che apsettavano la discesa di Franzoni che aveva il pettorale numero 28. In due giorni da talento ancora in espresso si è trasformato in uno da tenere d'occhio: “In prova non mi nascondo perché mi servono per trovare maggiore fiducia in vista della gara; la pressione sicuramente ora aumenta - ha concluso Franconi - Mi dico di abituarmi, perché credo che una volta che si capisce come gestire la cosa si riesce a superare tutto".
Domani si chiude la tre gionri svizzera di Wengen con lo slalom: manche fissate alle ore 10 e 13.
