E il mondo dello sci si inchinò davanti a Federica Brignone
15 Febbraio 2026
© Fotografia - Fisi Pentaphoto - Stjernesund e Hector si inchinano a Brignone
Federica Brignone ha compiuta una delle imprese più belle e memorabili dello sport italiano. Due medaglie d'oro nell'olimpiade di casa al termine di un lungo e dolorosissimo percorso di riabilitazione dopo il tremendo infortunio del 3 aprile 2025.
10 mesi dopo Brignone è tornata sul tetto de mondo vincendo prima il superG e poi il gigante sciando divinamente. Niente di più, quando Brignone scia da Brignone, è ancora la più forte, anche a 35 anni, anche con un infortunio non ancora smaltito del tutto.
La scenetta metta in piedi da Stjernesund e Hector al traguardo, quando si sono inchinate dinnanzi alla tigre, alla regina, dice tutto. Significa riconoscere spontaneamente la grandezza della sciatrice e della donna che saputo rinascere per arrivare ancora più in alto.

"Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. In realtà oggi sono stata molto tranquilla. Prima della prima manche ero fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Mi sono sentita tranquilla anche alla partenza della seconda manche e mi chiedevo come mai mi sentissi così. Poi ho pensato solo a sciare, ho provato a spingere il più possibile, ma mi sembrava di aver fatto una manche così e così. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto il primo posto, ho solo sentito urla e non ho più capito niente. Non me lo aspettavo. In gara ho solo pensato al mio sci ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene. Un pensiero per Lara, perché il quarto posto alle Olimpiadi, oltretutto con il distacco di pochissimi centesimi, brucia. Lei è stata fortissima, ha fatto una grandissima seconda manche e deve essere solo orgogliosa”.

