Il CIO ha revocato provvisoriamente la sospensione del Comitato Olimpico Russo
07 Luglio 2026
Il CIO ha deciso di revocare in via provvisoria la sospensione del Comitato olimpico russo (ROC), in vigore dall’ottobre 2023. La decisione arriva dopo una valutazione legale che ha accertato come il ROC non includa più tra i propri membri organizzazioni sportive operanti nei territori ucraini occupati dalla Russia e abbia garantito di non svolgere attività in tali aree.
La revoca della sospensione rappresenta un passo importante verso la normalizzazione della presenza russa nel movimento olimpico in vista delle qualificazioni per i Giochi di Los Angeles 2028 e per i Giochi Olimpici Giovanili Invernali di Dolomiti Valtellina 2028. Contestualmente, il CIO ha stabilito che non sono più applicabili le raccomandazioni emanate nel 2022 e nel 2023 alle federazioni internazionali riguardo alle restrizioni imposte agli atleti russi dopo l’invasione dell’Ucraina.
Gli sportivi russi potranno quindi tornare progressivamente alle competizioni internazionali, ma dovranno rispettare rigorosi requisiti antidoping. Il CIO ha infatti chiesto che gli atleti siano inseriti in programmi di controllo indipendenti gestiti dalla International Testing Agency e sottoposti a test multipli prima del rientro nelle gare internazionali. La misura è stata adottata anche alla luce delle recenti contestazioni sulla governance dell’agenzia antidoping russa RUSADA. L’organizzazione olimpica ha inoltre precisato che la propria posizione politica nei confronti della guerra non cambia. Il CIO continua a condannare l’invasione russa dell’Ucraina e ha ribadito il sostegno alla comunità sportiva ucraina attraverso programmi di assistenza finanziaria e logistica per gli atleti. Una decisione sull’uso dei simboli nazionali ai Giochi verrà presa in un secondo momento.
La revoca della sospensione segna una svolta significativa nel percorso di reintegrazione dello sport russo nel sistema olimpico internazionale, dopo oltre due anni di restrizioni legate alle conseguenze dell’invasione dell’Ucraina.