Cortina, prima prova sull'Olympia, Goggia "E' la mia pista del cuore"
06 Febbraio 2026
© Fotografia - Fisi Pentaphoto - Sofia Goggia
Se ì svolta oggi con condizioni meteo non perfette la prima prova di discesa sulla pista Olympia delle Tofane di Cortina D'Ampezzo.
La più veloce è stata la statunitense Jacqueline Wiles. Ottava e nona le migliori azzurre: Sofia Goggia e Laura Pirovano mentre è decima Lindey Vonn che, come si è appreso nelle scorse ore,scia con un crociato rotto. Le altre azzurre: Federica Brignone ha fatto segnare il 12esimo tempo, più lontane Nicol Delago, Elena Curtoni e Nadia Delago. Domani è previsto il secondo allenamento cronometrato e poi la gara sarà domenica 8 febbraio con partenza alle ore 11,30.
Le impressioni di Sofia Goggia
“La neve è abbastanza varia, ma con tutta la neve che ha fatto è già stato un miracolo trovarla così. Ma si sapeva già dalla ricognizione che oggi sarebbe stato un giro tranquillo, con un approccio conservativo. Sono molto contenta, perché oggi volevo capire le onde, i dossi e i salti, su una pista mossa e tecnica. Se dovesse esserci il ghiaccio, sarà una prova molto selettiva. Era importante capire gli approcci in determinati punti. E’ la mia pista del cuore, intensa e libera: già la traversa in partenza quest’anno è difficile, al Duca d’Aosta si salta tanto, ci sono dossi all’Argano, tra Scarpadon e Rumerlo. Mi sento bene, sono in forma, il superG di Crans Montana mi ha dato una bella iniezione di fiducia. Arrivo a Cortina con gratitudine nel cuore: capita a pochi atleti poter disputare una Olimpiade in casa, è una bella esperienza ed una bella emozione".
Laura Pirovano:
“La pista è davvero bella, divertente. La sosta l’ha resa un po’ scivolosa, ma per i prossimi giorni col freddo potrà essere ancora più bella. Sono le mie prime Olimpiadi e quindi cerco di godermele al massimo. E’ una pista talmente completa e talmente poco banale che ogni curva e ogni dettaglio contano. Ci sono molti dossi, quest’anno e si dovrà stare davvero attente dappertutto. Per fortuna tendenzialmente guardo il bicchiere mezzo pieno e di Crans Montana mi sono portata dietro la sensazione della grande prestazione che stavo facendo”.
Federica Brignone:
“Sono contenta ho fatto qualche errore ma la neve morbida non dava troppe risposte, ma la pista è come sempre stupenda. Ho cercato di gestire al meglio, di essere dolce. E’ andata abbastanza bene, ho cercato di fare tutto facile, senza crearmi problemi ulteriori. Nell’ultima parte mi sono rialzata ma nel tratto centrale ho provato a sciare abbastanza. Ho completato la parte di riabilitazione, ora sto lavorando normalmente, devo far riposare la gamba. Devo acquisire ancora fiducia, ma l’adrenalina del gareggiare è quello che mi mancava di più e questo aiuta molto. Per quello che mi è successo è già un miracolo essere qua”.

