Felici sorprese gastronomiche di alta quota: Capanna Presena


Con grande curiosità, dopo diversi  anni che non ci capitavo mi ritrovo a esplorare sci ai piedi una grande stazione sciistica classica come Pontedilegno-Tonale (ora il nome esatto è questo, ma come sappiamo è formata dai paesi sciistici di Temù e Ponte di Legno, e poi dalle aree in quota del passo del Tonale e del ghiacciaio Presena). Bene, sapevo che lo storico rifugio Capanna Presena, sopra il passo del Tonale ai 2753 metri di altitudine della stazione intermedia della cabinovia, era stato rinnovato, come d’altra parte è stata felicemente ‘ristrutturata’ l’intera stazione sciistica di alta quota, con un drastico rinnovamento non solo degli impianti ma anche delle linee, delle stazioni, dei raccordi, a partire dalla cabinovia 8 posti che in 7 minuti conduce dai 2585 metri del Passo Paradiso in cima ai 3000 metri del Presena (27 minuti in tutto partendo da Ponte di Legno).... Ma sul rifugio in sé, da un punto di vista gastronomico, non riponevo particolari aspettative. Uno pensa a un ‘rifugione’ di montagna con self service, per di più su un ghiacciaio per sciatori, come a un mangimificio… anche se i tempi sono cambiati e un po’ dappertutto in montagna, in generale, c’è più attenzione alla qualità dell’offerta culinaria. Beh, non l’avrei mai detto: è il posto dove ho mangiato meglio nella zona, con un servizio sorridente ed efficiente, autenticamente appassionato. Ovviamente alla carta la cucina ha una marcia in più, ma anche il self service si vede che è condotto come si deve e che la mano 'tecnica' della cucina è buona. L’impronta del ristorante è più spiccatamente trentina, e dal Trentino provengono buona parte delle materie prime, ma non mancano le ovvie influenze nazionali e lombarde (per chi non lo sapesse il Tonale mette in comunicazione la val Camonica, bresciana, con la val di Sole e la val di Non). Io per esempio ho provato un ottimo risotto, ma si gustano canederli, pizzoccheri, paste a sfoglia con selvaggina, paste ripiene (tortelli/ravioli) tutto in versioni classiche o varianti con un pizzico di gourmet style, poi polenta taragna, vari piatti importanti di carne, strudel e dessert golosi ed impeccabili … tutto a livello di albergo 4 stelle e più, o se vogliamo di ristorante titolato. Quel che mi ha colpito più favorevolmente è stata la ‘pulizia’ e la cura dei piatti, che si esprime in una gradevole nitidezza dei sapori.

Non solo: ora, oltre a usufruire del nuovo corso del ristorante e del self service, 'in Capanna' si può anche pernottare (l'edificio praticamente fu demolito e ricostruito in stile contemporaneo) grazie a otto nuove camere dal design alpine-chic. La chicca, comunque, è il piccolo ma spettacolare centro benessere affacciato con ampie vetrate sulla pista, formato da alcune saune a infrarossi e finlandesi ‘vista neve’, oltre che dalla ambita grande vasca idromassaggio e da una zona relax. Basta peraltro vedere le facce delle persone qui immortalate a mollo per credere…



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