FOPPOLO - Il rilancio secondo Salusso


Foppolo, nella Bergamasca – e non solo – vuol dire sci. Sui pendii della stazione orobica si scia da sempre e da qui sono passati atleti e campioni. Magari venuti su a pali e fatica come si vede ancora oggi fare a tantissimi atleti degli sci club che vengono ad allenarsi. A Foppolo – per restare ai giorni nostri – ha imparato a sciare anche l’ultima, in ordine di tempo, delle campionesse della “valanga rosa”, Sofia Goggia. A tre anni la prima esperienza, proprio sulle nevi della stazione brembana, come ha recentemente raccontato la mamma.

A Foppolo anche quest’anno si scia e non è una cosa scontata. La stazione bergamasca, infatti, si è rialzata a tempo di record da un colpo pesante come l’incendio doloso delle seggiovie, avvenuto l’estate scorsa e tra progetti di rilancio futuro – che passa anche dalla nuova cabinovia già in fase di realizzazione – e attenzione al presente, con la necessità di risanare la società impianti, ha cominciato la stagione all’inizio di dicembre con la neve programmata, grazie all’ottima dotazione di “cannoni”.

“Il Ponte dell’Immacolata è andato bene, con tanta gente soddisfatta per la qualità della neve e la cura delle piste. Ci prepariamo al meglio per il periodo natalizio”. A parlare è Vittorio Salusso, manager di lungo corso delle stazioni invernali, con all’attivo ruoli da protagonista in località importanti come il Sestriere, ad esempio, ma anche nella realizzazione delle Olimpiadi di Torino. Aveva quasi appeso la giacca a vento al chiodo, soddisfatto di tante esperienze importanti, ma è arrivata la chiamata bergamasca, di Brembo Ski, per quella che descrive come una “scommessa”: rimettere in piedi una stazione sciistica “di dimensioni ottimali” e in grado di offrire un’esperienza di qualità agli appassionati. “La scommessa  - dice – è quella di dimostrare che a Foppolo si scia bene e che la società impianti può stare in piedi. Questo comporta certamente un lavoro faticoso, la necessità di evitare gli sprechi di risorse ed eventualmente tagliare i rami secchi. Il mio obiettivo di quest’anno – continua Salusso – è rispettare il budget individuato e uscire dalla stagione con un segno positivo sia per l’aspetto economico, sia per il rapporto coi clienti”.

Riconquistare la fiducia degli sciatori è la priorità. “Abbiamo fatto neve dando molta importanza all’impianto di innevamento che c’è e approfittando delle finestre fredde del meteo – va avanti Salusso – con attenzione a creare un manto spesso. Sul Montebello c’è addirittura un metro di neve. E’ uno spessore importante che ci permette di mantenere la pista in ottime condizioni per lungo tempo. Per Natale le sciate sono garantite e apriremo anche il Valgussera. Il buon lavoro di innevamento è fondamentale e la neve programmata può essere molto meglio di quella naturale”.

Per il rilancio della stazione è poi importante il lavoro “di sistema”. “L’Alta Valle Brembana – insiste il direttore – deve imparare a fare sistema. Con gli alloggi, con l’offerta per le persone che oggi vogliono di più che solo sciare. Foppolo, ad esempio, ha una bellissima Spa, da far funzionare al meglio, e si sta organizzando un’offerta coordinata di Bed and breakfast… si va avanti. Io sono convinto che Foppolo, come stazione di prossimità, può stare bene in piedi e fare qualità”.

 



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