BOLBENO - Investimenti nello sci, Legambiente attacca, ma è davvero insensato?

26 Dicembre 2019

© Fotografia - facebook Bolbeno


Come era prevedibile le associazioni ambientaliste, Legambiente in testa, sono contrarie al progetto di ampliamento di Bolbeno, piccolo centro sciistico in provincia di Trento. 

Bolbeno si trova a nemmeno 600 metri sul livello del mare, nelle Valli Giudicarie, e di recente si è parlato di una seggiovia che sostituisse l'attuale skilift, su un tragitto più lungo, e il contestuale allungamento della pista oltre che il potenziamento dell'innevamento programmato. 

Inutile dire che un progetto di sviluppo sciistico a bassa quota faccia storcere il naso a molti. E infatti tra i maggiori detrattori del progetto c'è la sezione trentina di Legambiente che ha fortemente contestato l'idea di rinnovamento delle strutture di Bolbeno. 

   “Una scelta che lascia senza parole - spiegano gli esponenti di Legambiente - Nelle Alpi le temperature stanno crescendo a una velocità doppia rispetto alla media globale, con conseguenti rischi di aumenti spropositati nei prossimi decenni, tanto che tutti gli esperti suggeriscono di evitare gli investimenti perlomeno al di sotto dei 1800 metri di quota. Se si può comprendere il desiderio di mantenere come impianto di paese uno skilift con una pista adatta ai bambini, usato per scuola di sci, non ci sono scusanti per investimenti così consistenti che non hanno futuro”.

Detto che è noto il fatto che non sia sostenibile e/o conveniente investire sul turismo sciistico al di sotto dei 1800 metri di quota, va aggiunto che Bolbeno non è una ski area canonica. E' sostanzialmente una palestra dello sci, che accoglie ogni anno centinaia di bambini, una "cantera" vitale in una regione a fortissima vocazione sciistica come il Trentino. Bolbeno non è che il luogo dove molti piccoli sciatori possono muovere i primi passi sulla neve, quindi il "niet" senza se e senza ma a un possibile sviluppo (che non significa realizzare cattedrali nel deserto ma avere una pista più lunga e più comodamente servita) non sembra essere una totale eresia. Non a priori quanto meno. 

Da sottolineare vi è anche il fatto che ci sono ben 42 comuni interessati a questa opera, 25 delle Giudicarie ma anche altri tra cui Arco e Riva del Garda, giusto per citare i più famosi. 4 milioni sono tanti (1,5 sarebbero a spese dei comuni , 2,5 arriverebbero da Trentino Sviluppo), ma investirli in una palestra dello sci, in un'area a forte vocazione sciistica, sembra una fatto che quanto meno meriti una discussione.  

 

 

di Redazione DoveSciare.it
26 Dicembre 2019

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