SCI e COVID - Verso un ulteriore slittamento dell'apertura, contrario l'Alto Adige

12 Gennaio 2021

© Fotografia - Val Gardena


Tutto, dalle anticipazioni al prossimo Dpcm, alla situazione epidemiologica, fa pensare a uno slittamento dell'apertura - possibile - fissata per il 18 gennaio per gli impianti e le piste da sci. Mentre si attende il prossimo Decreto di Giuseppe Conte e il pronunciamento del Cts, traspare il malumore delle politica altoatesina per quello che sarebbe un nuovo stop a un settore particolarmente importante per l'economia locale.

“Impensabile un nuovo stop alla stagione invernale, il settore è pronto a ripartire e noi dobbiamo salvare parte della stagione”, ha spiegato Daniel Alfreider, assessore a infrastrutture e trasporti della Provincia Autonoma di Bolzano a Alto Adige Innovazione che spiega anche come in giornata saranno esaminati nuovamente i protocolli locali al fine di cercare di ottenere almeno la possibilità di aprire i comprensori a livello provinciale.

Ieri intanto si è riunita a Commissione Speciale Turismo della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. I rappresentanti con delega allo sci delle Regioni hanno preso atto dell'ipotesi di un nuovo rinvio e hanno chiesto ristori certi e proporzionati alle perdite.

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di Redazione DoveSciare.it
12 Gennaio 2021

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Commenti sull'articolo

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Un governo di persone che decidono sullo sci senza conoscere nulla. Sanno cosa sono un paio di sci? Forse gli sci d'acqua. Ci fosse un ministro di qualche regione sciistica almeno..........

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La vita non è vita stando segregati in casa, giusto che la gente decida di vivere in libertà, accettandone i rischi. Chi limita queste libertà altrui è il vero criminale.
Basterebbe che tu, piccolo verme impaurito, stessi a casa e il gioco sarebbe fatto. Io mi diverto e vivo e non faccio del male a nessuno e tu muori al sicuro.

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Se dici così è perché probabilmente percepisci uno stipendio alto o basso che sia/!!
Vallo a dire a chi non guadagna perché costretto a stare chiuso come tutte le persone che abitano in questi paesi dove il guadagno viene solo esclusivamente dalla stagione invernale..... Tra un po le persone moriranno di fame non di covid.....
Certo si fa presto a dire chiudiamo, stiamo a casa che prima o poi finirà con uno stipendio fisso....
Intanto il calcio va avanti..... Ci sono le scuole private dove solo i figli di papà possono andare che sono aperte e nn hanno chiuso nulla, amazon ha avuto un incremento dei guadagni...... Vorrei proprio vedere se nei loro punti di smistamento rispettano distanziamento e misure covid...... Ma non diciamo cazzate per favore!!!!
Qui gli unici che possono risolvere la situazione siamo noi!!!!!

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Certo che penso ai morti... Ma penso anche alla vita. E sono certa che sulle montagne, sulle piste da sci, mi sentirei più sicura che in metropolitana, costretta solo a recarmi al lavoro e poi rinchiudermi in casa a morire di solitudine.. Se salgo in macchina e parto da casa, scendo dall'auto e vado a sciare-ciaspolare-camminare in sicurezza, anche fuori regione.. Risalgo in auto e me ne torno a casa in tranquillità che male posso aver fatto??? Ci vogliono costringere solo a recarci al lavoro e intasare i centri commerciali quando e come vuole chi ci governa?? C'è qualcosa che non mi torna!!

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Ho tre paia di sci nell'armadio e due paia di scarponi che mi aspettano. La mia idea, eccetto skialp eventuale, è di stare in due in una seggiovia da sei, distanziamento di almeno due metri e mezzo, obbligo FFP2 per TUTTI quando si è in coda, fumo vietato. In certi contesti diventerei un pugile però, e quei contesti li fanno i più furbi, i più liberi, senza controlli purtroppo.

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...finisce dove inizia quella degli altri. Se un libero si ammala viene curato col Sistema Sanitario Nazionale che tutti paghiamo, occupando un posto prezioso, dopo aver contagiato persone che hanno liberamente scelto di non fare le sue scelte.

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Sono una studentessa del liceo e vivere una pandemia a questa età non è il massimo, noi ragazzi stiamo perdendo la speranza e la motivazione; avete rimandato l'apertura delle scuole come se non fosse importante e chissà quando torneremo. Quindi vi chiedo di lasciarci almeno lo sci che è uno sport individuale, con un po' di organizzazione e magari la riduzione degli skipass giornalieri la stagione si potrà salvare. Pensateci

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Purtroppo non è uno sport individuale dal momento che devi metterti in coda per salire / fare skipass. Lì vige la legge del bullo, senza mascherina e senza distanza, che magari ti fuma in faccia (posso fumare?) e se ne fotte perchè lui è "libero". Gli meni? Fai una rissa? Nessuno controllerebbe, non ci sono soldi per pagare una presenza di almeno due delle Forze dell'Ordine fissi agli impianti. Io in questa situazione NON VOGLIO andare, non mi sento sicuro, penso a mio figlio piccolo e non mi va.

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Ho 62 anni, sciò da quando ne avevo 5. È la mia passione, davvero mi manca, sono uno che scia almeno 20 giorni ogni inverno. Ma sono anche un medico rianimatore, che da 10 mesi cerca di salvare i malati più gravi di questa pandemia. Credo che forse sia meglio aspettare.

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sono stato a sciare in svizzera e la situazione era molto tranquilla
poi se stai in fila con gli sci il distanziamento e automatico
e molto peggio frequentare centri commerciali e vie affollate

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