Acquistare una casa in montagna nel 2022? I prezzi sono tornati a salire

03 Gennaio 2022

© Fotografia - Freddy Planinschek - La Villa, Alta Badia


C'è stato un (lungo) periodo in cui nessuno ha più comprato la seconda casa in montagna. Al di là del fatto che qualcuno potrebbe anche contestare la logica per cui l'economia funziona solo quando i prezzi salgono e che comunque gli spazi dove costruire il nuovo spesso sono finiti, la lunghissima crisi economica ha bloccato tutto e le agenzie immobiliari nelle valli hanno sofferto parecchio negli ultimi anni.

Anche i figli di chi ha comprato negli anni '80 in pieno boom economico, peraltro, hanno smesso di frequentare le stazioni alpine dove posseggono le loro proprietà se non per le feste e per salutari brevi periodi: oggi ci sono i voli low cost e la vacanza nel medio-lungo raggio è diventata molto più accessibile in ogni periodo dell'anno. Le persiane chiuse a Champoluc, a Canazei e a Campiglio lo stanno a dimostrare. Detto questo, la pandemia ha prima radicalizzato il trend ma poi lo ha completamente rigenerato il mercato italiano, da sempre incline all'investimento immobiliare, nel tentativo di trovare un'oasi di verde dove rilassarsi e vivere le restrizioni in modo più rilassato e più vicini alla natura.

L'Ufficio Statistico de L'Idealista, il noto portale immobiliare leader per lo sviluppo tecnologico, ha estrapolato i dati alpini del 2021 per Dovesciare.it e le cifre sintetizzate sono finanche sorprendenti: in generale, è stato registrato un aumento del 65% in 23 delle 36 località sciistiche più importanti dell'arco alpino.

"É l'Alta Badia a registrare i maggiori incrementi su base annuale", ci dice Vincenzo de Tommaso de L'Idealista: "qui i numeri parlano di una crescita notevole a San Martino in Badia (+ 31,5%) che pure potrebbe essere considerato un paese di fondovalle "poco turistico" ma che ospita la stazione a valle degli impianti della Piculin che danno l'accesso a Plan de Corones e si trova a brevissima distanza dal primo impianto di arroccamento dell'Alta Badia qualche chilometro più sopra. L'attigua San Vigilio con tutto il Marebbe-Enneberg segna un +29% e Corvara un eloquente + 20,8% pur essendo storicamente caratterizzata dalla scarsità di offerta".

Incrementi a doppia cifra si registrano a Santa Caterina Valfurva (+ 17,4%) a Malè in Val di Sole (+ 14,3%), ad Asiago (+ 12,2%) e Cortina d’Ampezzo (+ 10,8%) dove peraltro si registra il record per il prezzo medio al metro quadro che sfiora gli 11.000 euro davanti a Badia (8.416 euro), Ortisei (6.800 euro) e Courmayeur (6.529 euro).

di Enrico Maria Corno
03 Gennaio 2022

Commenti sull'articolo

Aggiungi un commento

Questa domanda è un test per verificare che tu sia un visitatore umano e per impedire inserimenti di spam automatici.