Goggia tris olimpico: “Ma la gara più importante è la prossima"

09 Febbraio 2026

© Fotografia - Fisi Pentaphoto


Otto anni fa festeggiavamo Sofia Goggia sul gradino più alto del podio dopo la discesa libera dei giochi di PyeongChang 2018. Una leggenda: la sciatrice bergamasca era la prima azzurra a conquistare la medaglia d’oro nella "gara delle gare" dello sci alpino, la discesa libera. Quattro anni dopo, a Pechino un recupero da record da un brutto infortunio e un argento, sempre in discesa, la specialità che come dice lei …. “only the brave”. Ora i Giochi di casa, sull’Olympia delle Tofane dove ha vinto già tre volte in Coppa del mondo ed ecco il bronzo che chiude il cerchio. Mai nessuno era stata capace di vincere tre medaglie in tre Olimpiadi nella stessa specialità. 

“Il bronzo era giusto l’unico colore che mi mancava, anche se avrei preferito bissare l’oro di di PyeongChang 2018. Sono un po’ dispiaciuta perché allo Schuss ho saltato tantissimo, tutta in laterale, e sono arrivata al Duca d’Aosta sentendo di non andare avanti - ha commentato Goggia - L’attesa non è stata di semplice gestione, anche se sono rimasta molto concentrata e focalizzata su quello che dovevo fare”. 

Chissà cosa sarebbe successo se non avesse dovuto aspettare più di 20 minuti in zona partenza mentre la rivale amica Lindsey Vonn urlava di dolore dopo la caduta poi veniva soccorsa con l’aiuto di un elicottero. Chissà i pensieri, la paura che “anche i coraggiosi”… La campionessa sa pensare solo al gesto atletico, da isolarsi, ma è pur sempre una donna. E su quella pista che tanto bene conosce in questi giorni c’era qualcosa che non andava: “Ieri avevo gli incubi sulla prima traversa, che invece mi è venuta benissimo. Sulla falsariga di ieri ho invece sbagliato un po’ allo Schuss delle Tofane. Peccato, sarebbe potuta andare meglio, ma bisogna sempre avere una visione generale: tre Olimpiadi, tre medaglie in discesa libera”. 

Un passo in più per diventare definitivamente leggenda dello sci e della discesa libera: 

“Oro, argento e bronzo e ora posso ripartire verso nuove sfide: la bandiera tricolore è sempre nel mio zaino, sento molto il suo valore dentro di me. Il tricolore per me è magico, qualcosa di grande: avrei voluto sfoderarlo sul gradino più alto del podio, ma per come è andata oggi non è stato facile conquistare questo bronzo. L’attesa in partenza è stata difficile, mi spiace molto per la caduta di Vonn; faceva davvero caldo e ho cercato di mantenere alta la concentrazione. Non ho voluto guardare nessuna discesa, mi fido sempre delle indicazioni dei nostri allenatori. Ma, come sempre, la gara più importante è sempre la prossima”.

di Andrea Greco
09 Febbraio 2026

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