'Apripista' nella Vialattea: Chalet Il Capricorno, buen retiro e ristorantino di charme sulla neve


Non te lo aspetteresti, così Isolato sulle piste della Vialattea (Sauze d'Oulx), dove la qualità media della ristorazione dei rifugi non è ai livelli celebrati delle Dolomiti. Invece lo Chalet Il Capricorno è un piccolo hotel di charme con una marcia in più nel contesto turistico-ricettivo della montagna torinese, e merita una sosta anche durante la giornata sciistica, quando ci si volesse concedere qualcosa di speciale rispetto al solito spuntino. In vista della stagione 2015-16 nell'hotel si stanno ultimando lavori di ristrutturazione (con rifacimento bagni e spazi comuni, nuovi tessuti originali e tendaggi ecc.). Nel ristorante alla carta Naskira, con una carta rinnovata, sarà anche possibile mangiare sempre all'esterno, grazie a tavoli in legno riscaldati e particolari stufe.

Il suo ristorantino alla carta, è quindi aperto anche agli esterni, e non solo nel periodo dello sci. Lo Chalet Il Capricorno vuole essere hotel et restaurant de style traditionel et elegant. Qui si percepisce la vera essenza del territorio e si viene coccolati: una ‘bomboniera’, che conserva l’atmosfera della casa di amici.

In cucina la scelta dei prodotti va verso  i formaggi locali di malga o  selezionati dalla Casa del Parmigiano di Parola a Saluzzo, le carni di Razza Piemontese dalla macelleria Sa Nat di Sauze d’Oulx, l’olio extravergine di oliva di Paolo Cassini di Isolabona (Im), ma non manca una selezione di 250 etichette fra vini e birre artigianali. La carta è molto accurata, con uno spazio specifico dedicato alle varie situazioni (colazione, pranzo, cena, stuzzichini, formaggi, olio, dolci, vini, birra, distillati, cocktail..). E’ sempre previsto un fuori menù e a pranzo le proposte cambiano, per venire incontro allo sciatore o al biker gourmet, con piatti più agili ma anche di sostanza, compreso sfiziosi panini ‘territoriali’  nel baretto esterno ‘dell’Orsa’.

Lo Chalet Il Capricorno è il classico buen retiro che attrae quel particolare pubblico internazionale che cerca non sfarzo ma i veri lussi, come quiete e isolamento. E invece, questo albergo-casetta immerso nel bosco a 1800 metri, che la famiglia torinese Carezzana dal 2008 ha voluto far risplendere mossa da una spinta affettiva, si rivela protagonista ben intrecciato con la realtà locale, in favore della quale punta a un vero e proprio ruolo ‘culturale’ di apripista, in termini di idee e progetti, di un’area turistica di grande reputazione, ma un po’ ingessata (per intenderci: non al passo delle Dolomiti) come è l’Alta Val di Susa.

Lo Chalet dispone di dieci camere (ognuna dedicata ad un segno zodiacale). Lo spazio comune e il ‘salotto’ del Salone St. George, un caldo ambiente illuminato da ampie finestrature e impreziosito da  pezzi di antiquariato, dettagli, curiosità, oggetti originali Anni '30 e '40, tra cui una preziosa collezione di 100 statuette in porcellana a soggetto sciistico.

Nel cuore della Vialattea, affacciato su una delle piste storiche (Les Clotes) del paese dell’indimenticato Pierino Gros, è raggiungibile solo con il servizio proprio di motoslitta (ma non durante gli orari di apertura delle piste dalle 9 alle 17) o in seggiovia, e d’estate con il quad. Eppure ha scelto di restare aperto tutto l’anno, “nonostante i costi di gestione (logistici e organizzativi), siano superiori del 40% rispetto ad un equivalente esercizio di città”, puntualizza la portavoce Silvia Carezzana.

Emanazione diretta del ristorante, come strumento per creare valore, la famiglia Carezzana, da generazioni legata affettivamente a queste vallate, assieme allo chef Fabrizio Barbero (coadiuvato da Andrea Carle alla pasticceria e panificazione) ha fondato la HACM, Accademia Alta Cucina di Montagna. Nell’Accademia i suoi promotori hanno individuato il soggetto più idoneo per smuovere la acque e dare uno scossone alla naturale ritrosia della gente di montagna, e cioè per coinvolgere  istituzioni regionali e locali – “per ora un po’ latitanti”, dicono -  e coagulare intorno a sé un team di esperti, fino a mettere in rete i piccoli hotel isolati di montagna. Un sorta di movimento spontaneo che spinga verso una “vitalizzazione” delle aree difficili, utilizzando lo ‘strumento’ dell’alta qualità gastronomica. In particolare, con corsi di formazione e perfezionamento, stages di cucina, incontri letterari e convivi gastronomici, eventi musicali e di arte. Forse, un’idea un po’ visionaria, rispetto alla classica ‘associazione’ di albergatori o a un consorzio turistico ‘calato dall’alto’,  che parte da più amori e passioni, che da un business plan.

E come interprete di una cucina capace di narrare la montagna, il ristorante vuole ricercare il comune denominatore dell’Alta Val Susa con le contigue vallate francesi.

Chalet il Capricorno**** Via Case Sparse, 21 – 10050 Sauze d'Oulx (To), Tel. 0122850273

www.chaletilcapricorno.it



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