Grande stazione sciistica su tre livelli


C’era uno slogan di molti anni fa che, per descrivere Pontedilegno-Tonale, recitava “Una scala per il paradiso”. Letteralmente, è così… Perché poi è veramente il passo Paradiso la porta del ghiacciaio Presena. Non solo. A quei tempi, giustamente, gli allora responsabili marketing della zona per promuoverne le caratteristiche ponevano l’accento sui tre livelli complementari della stazione sciistica: al primo piano, piste ‘tradizionali’ di una certa pendenza nel bosco, da sfruttare al massimo in condizioni di scarsa visibilità, cioè quelle di Ponte di Legno (e ora di Temù). Qui infatti abbiamo tracciati molto movimentati con cambi e muri, insomma le classiche piste ‘da bosco’… La neve è sempre buona, di contro ovviamente il versante è abbastanza ombreggiato a inizio stagione. Menzione speciale per la n.1 nera ‘Temù’, che può risultare anche un po’ complicata, ma nel caso ci si può accontentare della Casola II, oppure delle più che appaganti rosse che costituiscono sempre un’opzione a fianco delle nere (questa è un’altra positività della conformazione delle piste). Al secondo piano, ampie spianate e lunghi ‘pistoni’ in campo aperto, cioè al passo Tonale, dove il versante che guarda a sud è una vera manna per chi vuole sciare più in relax magari godendo del sole anche in pieno inverno (versante che può risultare leggermente più ostico con neve o nubi basse). E qui la cosa interessante è la gradualità delle pendenze, con una serie di ‘campi scuola’ infiniti fra paralleli fra loro, poi pendenze un po’ accentuate ma mai allarmanti più in alto. Ancora meglio sono in questo versante le più lunghe piste disegnate all’interno di vallette riparate, ovvero sulla direttrice Valbiolo-passo dei Contrabbandieri dove 3 seggiovie portano a oltre 2500 metri. Oppure la pista Alpino, quasi 5 km in solitaria a partire dalla cima della seggiovia Bleis, anch’essa da 2525 m di quota. Terzo piano, infine, lo sci d’alta quota, sul ghiacciaio Presena, dove trovare sempre neve bella grazie anche all’esposizione nord, con in più la superpista Paradiso, che sicuramente va annoverata fra i grandi must di tutte le Alpi.

Ebbene, questo concetto dei ‘tre piani’ di piacere sciistico è vero a maggior ragione oggi che il collegamento sci ai piedi Temù-Ponte di Legno è ben collaudato, così come il collegamento fra il ghiacciaio, il passo e i paesi. La stazione Pontedilegno-Tonale ora è un unicum, che può offrire a tutti la situazione giusta o desiderata in ogni giornata. Sicuramente una stazione top di livello europeo, come testimonia peraltro la forte presenza straniera da tutta Europa e non solo, oltre che un bel mix di italiani. Siamo infatti al punto di passaggio di due ‘culture sciistiche’, il grande pubblico del nord ovest, essenzialmente lombardo, che sale in auto da Bergamo-Brescia e poi Edolo, ma – curiosità – anche il grande pubblico del centro Italia e del Nord est, quello più abituato ai perfetti comprensori dolomitici (e quindi molto esigente), arrivando facilmente via A22 del Brennero e poi Val di Non e Val di Sole. Non dimentichiamo infatti che il passo del Tonale, anche a livello di impianti, è in coabitazione con Lombardia (val Camonica) e Trentino (val di Sole, appunto… e parliamo anche di Peio 3000, di Folgarida-Marilleva e scusate se è poco).

Al cospetto della natura del Parco nazionale dello Stelvio e del Parco regionale dell’Adamello, le piste si snodano quindi dai 1121 metri di quota di Temù ai 3000 metri del Presena, attraverso Ponte di Legno e il Tonale. La  cabinovia Presena, inaugurata due anni fa, impiega solo 7 minuti per collegare i 2585 metri del Passo Paradiso al Passo Presena, dove il panorama lascia a bocca aperta (poiché spazia su Adamello, Lobbie, Presanella e Pian di Neve, il più vasto ghiacciaio delle Alpi italiane). Se si parte da Ponte di Legno, il viaggio sospeso sulle cabinovie dura 27 minuti per le nevi perenni del Presena. Da qui ci si può cimentare in una delle discese continue più lunghe d’Europa, una “non stop” di 11 km fino a Ponte di Legno con un dislivello possibile di ben 1900 metri (cercate dove è possibile nel nostro database e farete fatica a trovare una pista simile): si inizia con la pista del ghiacciaio Presena che per essere un ghiacciaio è un bel muretto, poi un po’ di stradina con la variante blu oppure più diretti sulla rossa Presena-Paradiso. Poi arriva la Paradiso spacca gambe, 3 km di nera senza tregua, ma per fortuna ci aspetta la riposante Tonalina, fino all’ultimo strappetto un po’ più impegnativo della Pegrà. Da qui si risale con la seggiovia Sozzine sulle piste del Corno d’Aola- Valbione, sopra il paese, allungando ulteriormente la sciata. A meno che per rientrare a Ponte di Legno non si voglia spingere a margine degli anelli del centro fondo… Ma non è il caso.

 

Piccola appendice su novità e progetti futuri

Dopo le grandi novità degli ultimi anni (la cabinovia Presena e i nuovissimi rifugi Panorama 3000 Glacier e Capanna Presena con la sua piccola spa con vista sul ghiacciaio), quest’anno ci si è concentrati su un aspetto meno appariscente ma assolutamente fondamentale: il potenziamento dell’innevamento programmato. Tutta la ski area era già dotata di impianti per la produzione di neve, ora la priorità è migliorare il fattore tempo per riuscire ad aprire più piste nel minore tempo possibile. Sul ghiacciaio Presena ha preso il via un progetto sperimentale, unico nel suo genere: non esiste un altro progetto così né in Italia né all’estero. Si tratta di un sistema di innevamento che è appoggiato sul ghiacciaio, il tubo che porta l’acqua è sospeso ed ancorato ad una serie di barre che scendono nel ghiaccio per una profondità di 6 metri. E’ un progetto sperimentale che sarà oggetto di osservazione per i prossimi 5 anni ed è assolutamente non invasivo perché, a differenza di quanto accade in altri ghiacciai, non vengono effettuati scavi nella roccia. Recentemente, altre blasonate località sciistiche dell’arco alpino si sono interessate a questo progetto, nato dalla collaborazione tra la società Carosello spa e l’azienda altoatesina Technoalpin.

Si sta poi  lavorando a un altro importante progetto che si concretizzerà per il prossimo inverno: un nuovo bacino da 120.000 metri cubi per l’innevamento delle piste nella zona della Valle Albiolo, in territorio trentino. Qui verrà realizzato un lago superficiale a 2000 metri di quota, sopra l’ospizio San Bartolomeo, con l’obiettivo di riuscire ad aprire, a inizio stagione, anche qualche pista al Passo Tonale come alternativa a quelle sul ghiacciaio Presena. Questo lago avrà anche una valenza turistica in quanto sarà completato da un sentiero pedonale per le gite in quota.