Le piste nere più difficili delle Alpi

Temute dai principianti, ricercate ossessivamente dai più esperti. Le piste nere, ovvero le piste più difficili, sono la classica ciliegina sulla torta di ogni comprensorio sciistico. Perché regalano emozioni, perché sentire il terreno che manca sotto i piedi provoca una scarica di adrenalina, perché mette a dura prova le nostre capacità tecniche. E’ facile condurre su ampi e dolci pendenze, quando il gioco si fa duro si vedono gli sciatori veri: la conduzione spesso diventa utopia e la cara e vecchia sbandata torna a farci comodo per controllare la velocità, specie quando il ghiaccio affiora. Tanto piste nere sono comunque sciabili, vuoi perché solo brevi tratti hanno pendenze davvero accentuate, vuoi perché la larghezza può renderle meno insidiose, altre tolgono letteralmente il respiro. Queste sono le migliori piste difficili, le nere delle nere. Secondo noi.

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Pista Piculin

Pista Piculin

Kronplatz - Plan De Corones

Una delle ultime nate nel comprensorio di Plan de Corones, è una pista entusiasmante, una delle migliori delle “Black Five” le cinque nere di Kronplatz. La Piculin è una pista di concezione moderna, quindi la larghezza è sempre abbondante, ma i muri sono da infarto e di susseguono a ripetizione da Piz De Plaies (1620 metri) giù fino a San Martino in Badia a 1127 metri. E’ coperta da un capillare e potentissimo sistema di innevamento programmato che la rende sciabile fino a fine stagione nonostante la quota bassa e l’esposizione non felicissima.

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Tschurtschenthaler Christian

Pista Holzreise

Pista Holzreise

Tre Cime Dolomiti

E' nota per essere la pista più ripida dell’Alto Adige. Appena scesi dalla cabinovia della Croda Rossa si imbocca un muro secco e ampio (Holzreise 1) che in un attimo permette di superare 200 metri di dislivello. Una ampio piano sciabile in scioltezza porta a un bivio: tenendo la sinistra si imbocca la Holzreise 2: la famigerata pista con il 62% di pendenza. Gli archi di curva si stringono e di deve cercare di controllare la velocità. L’attacco è da brivido con la neve che sembra mancare sotto i piedi. Meglio farla al mattino, se di pomeriggio esce qualche lastra di ghiaccio la difficoltà aumenta in maniera esponenziale.

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Pentaphoto - Pista 3

Pista 3 Franco Berthod

La Thuile

Un mito dello sci valdostano, a maggior ragione adesso che, dopo anni di attesa, ospita la Coppa del mondo di sci alpino femminile. La pista 3 è semplicemente la migliore e la più tecnica pista del comprensorio di La Thuile. Le pendenze arrivano fino al 73%, fatto che la rende una delle piste più impegnative delle nostre Alpi. Contro pendenze, una S da pennellare e muri a ripetizione alternati a falsopiani più larghi dove si rifiata e si allungano le linee ne fanno un tracciato tecnico, vario e super divertente.

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Grand Couloir

Gran Couloir

Courchevel

Nota per essere la pista nera più ripida d’Europa, il Grand Couloir di Courchevel è un tracciato non battuto con una pendenza media del 55% e una pendenza massima dell’80%. Oltre alla difficoltà intrinseca viste le pendenze ci sono le gobbe che presto si formano dopo una nevicata ad aumentare il coefficiente di difficoltà. Quindi respirare bene e ammortizzare le cunette, piegamento e distensione, un po’ come nello sci di una volta. Si scia tra guglie di roccia e per immettersi nel tracciato, a monte, c’è uno stradino largo solo un paio di metri tra due strapiombi. Serve altro?

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Pista Harakiri

Pista Harakiri

Mayrhofen Zillertal

Nel cuore del comprensorio tirolese di Mayrhofen, la Harakiri è la classica pista che ogni sciatore esperto non può e non deve perdersi. La pendenza massima del 78% la pone al vertice della classifica delle piste nere delle Alpi. Considerando poi il richiamo al suicidio rituale giapponese (harakiri, appunto) c’è di che “tremare”, il che, sciisticamente parlando, significa una botta di adrenalina lunga quantomeno i 400 metri del muro principale. Da provare.

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nera Temù

Pista Nera di Temù

Temu

Ci troviamo davanti a una pista relativamente nuova, realizzata quando Pontedilegno è stato collegato al Passo del Tonale e a valle si è arrivati con piste e impianti fino a Temù. E' una nera difficile e tecnica che scende un pendio particolarmente scosceso, tratto finale della pista La Croce. La conformazione del terreno non ha permesso una grande larghezza del tracciato, così la pista: un grande muro, una curva destra con un altro scusa ripidissimo, un falsopiano di collegamento e poi il muro finale che parte ripidissimo spianandosi man mano che si arriva a valle, ha, nonostante si tratti di una pista moderna, caratteristiche d’altri tempi.

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Spinale Direttissima, Schumacher Streif

Madonna di Campiglio

La direttissima dello Spinale è uba delle più impegnative dell'intero carosello di Madonna di Campiglio. E' la variante più diretta dei vari tracciati che scendono dal monte Spinale, uno dei quattro punti di arroccamento della skiarea. Il muro finale "Schumacher" Streif, intitolato all'ex campione della Ferrari, raggiunge la pendenza massima del 70%.

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Swiss Wall Champery

Swiss Wall

Les Portes du Soleil

Swiss Wall, il muro svizzero, è un pendio non battuto sul confine tra Morzine e Avoriaz, sul confine franco svizzero dell'eccellente comprensorio Portes du Soleil. Se amate le gobbe e la pendenza sarà il vostro pane, a patto di essere sciatori di ottimo livello e con una buona preparazione fisica, altrimenti arrivare in fondo dopo 330 metri di dislivello sarà un supplizio.

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Pista Hernegg

Hernegg

Kronplatz - Plan De Corones

La più ripida delle Black Five, le celebri cinque piste nere di Kronplatz - Plan de Corones, è uno dei due tracciati che scende sul versante di Brunico. Oltre 5 chilometri con muri da sogno per ogni sciatore esperto lungo un dislivello di 1298 metri. Lunghissima e nerissima, la pista Hernegg parte in campo aperto con un muro sciabile, poi un sentiero immette nel bosco e da lì una successione di schuss in sequenza porta giù fino a Riscone.

 

 

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Verbier St. Bernard - Pista Mont Fort

Mont Fort

Verbier

Dalla cima del Mont Fort, a 3300 metri di quota, dopo aver ammirato il Grand Combin e gli altri 4000 del Vallese vi aspetta un pistone di altri tempi. Un muro non battuto tutto gobbe che scende fino al Col des Gentianes dopo un salto di quasi 400 metri di dislivello. Da qui si può anche iniziare una lunghissima discesa fino al paese di Verbier lungo una serie di piste di tutti i tipi per 1800 metri di dislivello, un itinerario che vale un'intera gironata di sci.

 

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di Redazione DoveSciare.it

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