Matterhorn Alpine Crossing, la storia del collegamento tra Cervinia e Zermatt
29 Ottobre 2026
Il collegamento tra Cervinia e Zermatt è il risultato di un progetto sviluppato nell'arco di quasi ottant'anni, con l'obiettivo di unire i due comprensori sciistici attraverso una rete continua di impianti a fune e di p iste da sci.
Il Matterhorn Alpine Crossing è oggi realtà e il prossimo passaggio sarà sul versante italiano, dove è prevista la realizzazione di Cervino The One, nuovo impianto trifune con apertura programmata per la stagione invernale 2029/2030. La storia dell'opera è stata ripercorsa il 27 ottobre al Milano Mountain Show da Franz Julen, presidente di Zermatt Bergbahnen, e Federico Maquignaz, presidente di Cervino SpA. Al centro dell'incontro, anche il ruolo di Leitner, gruppo che ha sviluppato le principali infrastrutture funiviarie del progetto.
Dalle prime idee alla funivia del Piccolo Cervino
Le prime ipotesi di collegamento tra Zermatt e Cervinia risalgono agli anni Quaranta e Cinquanta, ma per decenni rimasero sulla carta. Una svolta arrivò nel 1979 con l'entrata in funzione della funivia tra Trockener Steg e il Piccolo Cervino, che rese possibile il passaggio sci ai piedi tra Svizzera e Italia. Restava però da realizzare un sistema di trasporto in grado di garantire un collegamento via fune continuo durante tutto l'anno. La capacità dell'impianto originario si rivelò insufficiente a sostenere i flussi crescenti e portò allo sviluppo di una nuova soluzione tecnologica. La scelta è ricaduta sulla tecnologia 3S, o trifune, che utilizza due funi portanti e una traente per consentire il trasporto di pià cabine di grandi dimensioni (non sole due come nelle funivie "va e vieni") e assicurare stabilità anche in condizioni meteorologiche impegnative.
Zermatt Bergbahnen, insieme a Leitner, ha sviluppato due impianti consecutivi che hanno completato il Matterhorn Alpine Crossing, con infrastrutture che raggiungono quote prossime ai 3.900 metri. La costruzione ha richiesto interventi complessi in alta montagna, tra vento, bufere e difficoltà logistiche legate alla quota. Secondo quanto riferito da Julen, una parte significativa delle risorse è stata destinata anche allo sgombero della neve e alla gestione dei cantieri, in un percorso di sviluppo durato quasi un decennio.
Cervino The One: da 45-50 a 17 minuti per raggiungere Plateau Rosa
Il prossimo intervento riguarda il versante italiano. Cervino The One sarà un impianto trifune 3S che prevede anche la ricostruzione della stazione di partenza a Breuil-Cervinia. Il progetto punta a ridurre sensibilmente i tempi di accesso alla parte alta del comprensorio. La nuova infrastruttura avrà una portata prevista di circa 3.000 persone all'ora e consentirà di raggiungere quota 3.400 metri in 17 minuti, rispetto agli attuali 45-50 minuti indicati per il collegamento. L'apertura è programmata per la stagione sciistica 2029/2030.
Investimenti anche sul versante svizzero
Il Matterhorn Alpine Crossing non riguarda soltanto la mobilità degli sciatori tra i due versanti del Cervino. Il collegamento è destinato a sostenere anche la frequentazione estiva e l'accesso in quota da parte dei visitatori che non praticano sport sulla neve. Zermatt ha già pianificato ulteriori investimenti per oltre 150 milioni di euro per sviluppare attività ed esperienze tra Piccolo Cervino, Trockener Steg, Schwarzsee e Plateau Rosa. L'obiettivo è ampliare l'offerta e prolungare la permanenza dei visitatori, con ricadute su alberghi, ristorazione e commercio. Nella fase iniziale, secondo le stime presentate, gli sciatori dovrebbero rappresentare l'80-90% dell'utenza. Nel lungo periodo, la strategia punta a portare al 30-40% la quota di turisti e visitatori non sciatori.
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