Cortina 5 top tips


Dedicato a quelli che dicono che Cortina è cara, che ha gli impianti vecchi, che le piste non sono collegate, che ce stanno le donne in pelliccia e i vips de Roma eccetera. A loro dico: non c’è niente di simile a Cortina d’Ampezzo nel mondo. Venite a sciare con me una giornata. Solo una. Poi vediamo. Ammesso che voi detrattori, quelli che voglio far ricredere, ce la facciate e non mi molliate prima: perché – prima cosa sulla quale vi metto in guardia - a Cortina l’impegno sciistico ‘medio’ vale doppio rispetto a un altro posto delle Dolomiti. Bene, dai: partiamo. Vi porto una volta sull’Olimpia, una sulla Forcella Rossa, una sul Canalone, e poi sulla Labirinti, sulla Cacciatori, sul Col Drusciè. Stanchi? Ma non siete quelli che fanno il Sella Ronda in 2 ore e mezzo? Va bene, ci rilassiamo con una Tofanina. Poi però torniamo su, a Ra Valles... magari per un Bus de Tofana, e una variantina in fresca… Basta? Allora torniamo in paese. 1400 metri di dislivello… Poi vediamo chi va fuori la sera a folleggiare.

Per ora, però, in attesa di accogliere il mio invito di ‘un giorno a Cortina’, accontentatevi di queste 5 dritte segrete, ma segrete veramente. Due riguardano le piste, tre il tempo libero. Tanto non c’è pericolo che, se questo articolo diventasse virale, ci troviamo a far code…. Lo sapete bene che a Cortina non va a sciare nessuno perché le piste sono maltenute (a voi capire se vi prendo in giro o no…).

1 Pista La Tofanina. Lunga (3,9 km, 440 m dislivello), nascosta, affascinante. Un vero gioiellino del comprensorio di Cortina, sul versante Tofana. Una pista-stradina (‘purtroppo’ ora è stata allargata, diventando nel 2018-19 una pista normale, la preferivo stradina!), ideale per curve condotte,  che serpeggia in un bosco immenso. Un po’ come perdersi. Pochissimo frequentata dai turisti occasionali, mente gli habituè la utilizzano come ultima pista di ritorno a valle quando al pomeriggio qui restano gli ultimi sprazzi di sole e le piste principali sono all’ombra e rovinate. Da Pomedes imboccare subito la Caprioli a destra e poi sempre tenere la destra. A metà percorso, in una zona solitaria che si apre verso la Croda da Lago, l’Averau, il passo Giau (panorami immensi, come solo a Cortina è possibile), si incontrano le malghe semiabbandonate di Fedarola. La discesa può continuare oltre la fine ufficiale della Tofanina, sulle facili distese di Socrepes passando per i campi di Pocol: sciata continua di 7 km!

2 Pista Panorama - ex Col Drusciè B. Se la Col Drusciè A è un ‘mostruoso’ muro spesso ghiacciato, in leggera contropendenza (ma  fresca di rimodellamento in vista dei Mondiali 2021), la Panorama (1,8 km, 300 m dislivello) è agli antipodi: un’azzurra di pendenze abbordabili, tutta nel bosco. Una situazione quasi d’antan: anche questa era fino all’anno scorso una stradina, e l’impianto è una vetusta seggiovia con scomodi sedili in ferro, ultimo anno di servizio in attesa della cabinovia. Difficilmente incontrerete altri sciatori: eppure siamo a Cortina. Per trovare la Panorama occorre girare tutto attorno al rifugio Col Drusciè:  anziché svoltare a sinistra per il collegamento Piè Tofana (preferito dai più), si scende nel bosco in direzione opposta al ‘grosso’ del comprensorio. La prima parte del tracciato è invitante, di media pendenza. In seguito la pista, piega a destra per sbucare in fondo alla consorella A. Proseguendo, si può tornare in paese a Cortina attraverso una stretta pista ‘d’epoca’, la Stries.

3 Guardare il cielo di Cortina: un giovedì sera andate all'Osservatorio di Col Drusciè; il gruppo astrofilo di Cortina è famoso nel mondo e salire a piedi da Piè Tofana lungo la pista in una notte di luna piena è uno spettacolo che non si dimentica. Un’altra volta fate l'alba da Ra Valles (a volte anche a Cima Tofana), con salita speciale con la funivia Freccia nel Cielo. Infine, salite dal Falzarego al Lagazuoi con l’ultima corsa per aspettare il tramonto: le cime di Fanis e la Tofana di Rozes sono incendiate dall’Enrosadira, mentre ci godiamo la discesa a valle lungo la ‘superpista’ Lagazuoi.

4 Se volete mangiare fuori dai circuiti, c’è Malga Giau, aperta da poco e poco conosciuta, proprio nascosta perché lontana da piste e impianti. Oppure La Locanda del Cantoniere, ex cantoniera un po’ discosta dalla statale per il Falzarego, accessibile sia in macchina che con gli sci ai piedi proprio tenendo sempre la destra lungo la Tofanina. Posto delizioso, anche per dormire.

5 Se invece volete mangiare in paese lontano dai soliti noti, il ristorantino sconosciuto giusto il Country Club House presso il Tennis Club (minuscolo: aperto anche ai non soci, obbligatorio prenotare). Infine, per dormire in paese in alberghetto di charme – questo non tanto segreto, perché è uno dei migliori hotel di Cortina – vi suggerisco l’Ambra. Una vera bomboniera, gestita con sapienza e amore.



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